Mosca avvolta dal fumo degli incendi

Ultimo mese dell’estate meteorologica …. estate 2010 che verrà ricordata da alcune nazioni come la più infuocata degli ultimi 150 anni.
Neanche ieri 5 Agosto 2010 sono mancati record di massima.
Questo le località e nazioni che hanno scritto il proprio nome nel libro dei record del 2010:
Record “crollati” ieri 5 Agosto 2010: 16

Bielorussia:
Orsha……………………….. +37.2°C 
Gorki………………………… +37.1°C 
Vitebsk……………………… +37.1°C 
Slavgorod………………….. +36.8°C 
Chechersk…………………. +36.8°C 
Senno……………………….. +36.2°C 
Ezerische…………………… +35.1°C 

Russia:
Orel………………………….. +39.5°C 
Bogorodskoe………………. +39.0°C 
Kursk………………………… +38.5°C 
Smolensk…………………… +35.3°C 

Cina:
Lingling……………………… +40.3°C 
Shaoyang………………….. +40.2°C 
Yichun………………………. +40.2°C 
Changde…………………… +40.3°C 

Ucraina:
Kharkov…………………….. +39.3°C 

Fonte dati: Max Herrera

Curiosità:
Manco a saperlo in fase di progetto, guardate il più grande termometro al mondo, installato nella città di Mosca.
Il super termometro è alto 106,5 metri!
Giustamente Meteogiornale si chiede se: misurerà la temperatura in modo corretto e se è a norma?
Da notare che la massima temperatura visualizzabile è 44°C mentre la minima è -32°C
Fonte immagine pravda.ru.

Mentre queste sono le immagini di Mosca del 6 agosto 2010 da una delle webcam.

Impressionante Exclamation

Questo l’articolo delle 13 di 3BMeteo sulla capitale Russa:

Davvero micidiale l’ondata di calore che flagella le pianure russe, Mosca compresa. 
Nella città l’aria è praticamente irrespirabile da giorni, a causa di un cocktail di afa, smog e fumo proveniente dai numerosi incendi presenti nelle aree limitrofe. 
Eloquente la webcam allegata dalla città ( fonte http://taganka.cpms.ru/cam/img/cam001-001.jpg ), avvolta in una cappa di aria incredibilmente torbida con una temperatura di 34°C e una umidità del 36%. 
Si evidenzia di fatto una impennata dei decessi a Luglio di circa il 50% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, con una stima di circa 5000 decessi ascrivibili alle avverse condizioni climatiche. 
Sul fronte degli incendi giungono nel frattempo pessime notizie, con numerosi focolai fuori controllo e perdita di almeno un quinto della produzione di grano da Giugno, con conseguente aumento del prezzo del grano del 5%. 
E la situazione, già di per se tragica, potrebbe ancora peggiorare…

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